Ti racconto la storia della famiglia Brunelli, la mia famiglia

Ti ospitiamo a milano marittima dal 1978

Capitolo I. Milano Marittima

Milano Marittima negli anni Venti e Trenta è un luogo di villeggiatura elegante, scelto da famiglie aristocratiche. La pineta offre la possibilità di cavalcare a perdifiato o di organizzare picnic all’ombra, serviti da camerieri in guanti bianchi. Sul viale Luigi Cadorna si affacciano tre villette: quella del generale Italo Balbo, quella del cervese Dottor Agostino Arani, e quella di Raffaele Cadorna. Ed è proprio qui che comincia la storia dell’Hotel Luxor.

Capitolo II. L’Hotel Luxor

Negli anni Sessanta, i miei nonni Giulio e Adriana, decidono di acquistare Villa Arani e di trasformarla in albergo. L’inflazione e il boom economico li aiutano con l’investimento. E quando la notte Giulio si rigira nel letto, Adriana lo tranquillizza: “Va là, dormi, che ai debiti penso io!”. Ed ecco che nel 1978 vede la luce un alberghetto di 35 camere. Nessuno sa bene cosa significhi Luxor, ma ha un bel suono, evoca lusso e abbondanza, e così viene battezzato l’Hotel.

Capitolo III. Un affare di famiglia

Catia, mia mamma, figlia di Giulio e Adriana, con una laurea in lettere classiche, ma ancora senza una cattedra, sposa Otello, mio babbo, e insieme cominciano a gestire il Luxor. Poca esperienza, tanta passione e un’unica certezza: gli ospiti, come i mariti, vanno presi per la gola. E allora giù tagliatelle e lasagne fatte in casa, come tradizione vuole, con sfoglie tirate a mano e ragù succulenti, cappelletti rigonfi e piadine dorate come il sole. I turisti arrivano sempre più numerosi. Moltissimi tornano, finisce che si conoscono tutti, nascono amori estivi, e poi bambini, portati qui in vacanza dai genitori ogni estate.

Capitolo IV. I primi passi

Prima nasce mia sorella Francesca nel 1978, poi arrivo io, Paola, nel 1988. Avete presente il tavolino bianco basso al centro della hall? Ecco, c’è una ragione se continua a resistere nonostante le varie ristrutturazioni… abbiamo imparato a camminare proprio aggrappate lì, ha un valore affettivo inestimabile. L’albergo non si ferma e continua a crescere e a trasformarsi insieme a noi. Prima la “mansarda” trasformata in un piano climatizzato e vivibile, poi la costruzione della piscina.

Capitolo V. Crescere insieme

Nel frattempo mia mamma riesce ad ottenere il ruolo come professoressa e decide di lasciare mio babbo alla guida dell’Hotel Luxor, continuando a seguire tutto da dietro le quinte. Francesca vola all’estero… e io, dopo la laurea in Design torno a casa piena di idee. Nell’inverno 2017-2018 si intraprende la più grossa ristrutturazione che il Luxor abbia mai conosciuto. Due piani in più, due ascensori, due Suites e un grande terrazzo pronto per ospitare una Spa, stanze ampliate e migliorate, ampliata la cucina con una nuova zona pasticceria, nuove camere anche per il personale, perché chi lavora ha diritto a riposare bene e a sentirsi come a casa sua. Difficile riconoscere ora, sotto tutte queste trasformazioni, il vecchio Luxor.

Capitolo VI. Sogni che si realizzano

Cosa non è mai cambiato? L’attenzione verso gli ospiti e l’amore per la buona cucina, che ora affianca alla piadina e ai cappelletti fatti in casa piatti biologici e verdure a chilometro zero, cucina vegetariana e senza glutine, per soddisfare tutti, ma proprio tutti i palati. Pensate che la mamma e il babbo si siano fatti da parte? Neanche per idea! Otello continua ad alzarsi all’alba per fare la spesa e risolvere le situazioni che sembrano insormontabili con un semplice: “Ai pens me”, (ci penso io per i non romagnoli), Catia cura i fiori, i menu, fa da supporto psicologico (la mamma è sempre la mamma). Nel frattempo io studio, immagino, programmo, in un effervescente fermento di idee e sogni da tradurre in realtà, con qualche errore ma anche con un progetto ben riuscito…è davvero il lavoro che amo e faccio di tutto per rendere l’Hotel Luxor il luogo perfetto per le tue vacanze a Milano Marittima.